Ultime news

14 giugno 2020

Economia digitale nell'Italia post Covid. Opportunità o illusione?

Da tempo seguo l'andamento dei risultati dell'Italia per quanto riguarda l'indice DESI (Digital Economy and Society Index) di cui riporto in immagine, nel riquadro SE, l'ultima performance;

Come è possibile vedere dai titoli principali trovati in rete, da quando è stato istituito tal indicatore (2014) siamo sempre in affanno (ma io ho sempre tifato per un rilancio seppur consapevole che l'Italia giocasse in una categoria inferiore):

2014 - Agenzia Digitale: C’è da recuperare un gap che l’Italia non può più permettersi;

2015 - Cos’è il DESI europeo che boccia l’Italia digitale;

2016 - Italia digitale, ecco perché l’indice Desi va rivisto (in classifica: resta al 25° posto su 28);

2017 - Desi, Timidi progressi e pericolosi rallentamenti per l’Italia digitale;

2018 - DESI 2018, Italia paralizzata in un’Europa digitale che zoppica;

2019 - Agenda digitale, l’Italia migliora ma è quintultima in Europa;

2020 - DESI, il punto più basso per l’Italia: tutti i problemi da risolvere;

Eppure vent'anni fa le prospettive, pur limitate, apparivano migliori come riporto in immagine, nel riquadro NW, con gli andamenti del decennio di fine secolo sia per per investimenti in ricerca e sviluppo (GBAORD) e sia come prodotto interno lordo (GDP) che risultavano nella media dei paesi europei.

Cosa è accaduto se per il quinquennio 2006-2011 la situazione sembra già compromessa? Il grafico ripreso da qui appare impietoso (cfr. riquadro NE) se si nota che fra i Paesi a più basso utilizzo di internet nel 2006, l'Italia è quella che fa meno progressi nel quinquennio preso in considerazione.

Una ipotesi potrebbe essere la pervicacia con cui l'Italia,nel campo dell'ICT, ha finanziato, invece, lo sviluppo del DTT a partire dal 2003 e completato solo nel 2012 a discapito di Internet. Nel riquadro di SW dell'immagine si nota che nel periodo 2003-2007, in Europa il segnale digitale era trasmesso sopratutto via satellite e per altri versi via cavo mentre come riportava un articolo a giugno 2009, “il vero deficit italiano nel DTT consiste nella mancata cablatura del segnale tv sul territorio. Un’eventuale realizzazione di una rete via cavo consentirebbe di collegare il paese non solo per la trasmissione dei programmi tv, ma soprattutto per la diffusione di Internet”;

Ovviamente le generazioni tecnologiche (3G, 4G) andavano avanti , mentre in Italia si è proceduto a colmare il divario mandando il segnale … sul satellite e a cambiare ancora standard (ad oggi è ancora possibile accedere allo sconto per l'acquisto del nuovo decoder!), già quattro anni fa sui siti specializzati si paventava che “l'Unione Europea chiede agli Stati Membri di liberare le frequenze TV da destinare al 5G entro giugno del 2020. Una mossa che ridimensiona ulteriormente il digitale terrestre: svanisce definitivamente in Italia il sogno DVB-T2, largo al satellite” .

Per dirla tutta abbiamo perso il treno e il digital divide è aumentato.

Anche senza Covid, saremmo in fortissimo ritardo per colmare il gap che già nel 2014 l'Italia 'non poteva permettersi' nei confronti dei Paesi più sviluppati e, poiché non siamo l’unico paese a muoversi e a fare progressi, per guadagnare posizioni, è necessario muoversi più velocemente degli altri Paesi (meno sviluppati).

Il cavallo quindi oggi è rappresentato dal 5G e la domanda torna come dal titolo: Opportunità o illusione?

Il webGIS aiuta a contenere la diffusione delle epidemie 01 marzo 2020

Il webGIS aiuta a contenere la diffusione delle epidemie

Nel 2015 seguii un MOOC (corso online) tenuto dalla Pennsylvania University riguardante le tecniche di Intelligence Geospaziale applicate alla soluzione di un caso teorico di diffusione di Ebolavirus che ... leggi

Truffe in agricoltura risolte 02 febbraio 2020

Truffe in agricoltura risolte

A seguito di un recente fatto di cronaca, ho rimesso mani ad un caso cominciato molti anni fa. Il possessore di una particella presente sull'immagine quadripartita ... leggi

Mutamenti climatici e banali allarmismi 28 settembre 2019

Mutamenti climatici e banali allarmismi

Ho notato che sui media oggi non si parla di altro: i pericoli dovuti al cambiamento del clima e l'approccio allarmistico che i giornalisti hanno nello scrivere di episodi ad esso collegati. leggi

Cartografia e promozione del territorio 25 agosto 2019

Cartografia e promozione del territorio

Con il progetto NEET IN TREKKING l’aps Warrols, nell’anno 2017, è risultata aggiudicataria di un bando promosso da Costa Crociere Foundation … leggi