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La sapete l’ultima del vicino? È diventato più alto!
In breve per quelli bravi:
1) Dove misure di #dislivelli all’attualità e confronti con le quote sugli elaborati di progetto arrancano, l’#aerofotogrammetria* risolve.
2) Le #ortofoto, per quanto ingrandite, non possono competere con la #stereofotografia perché mancano della terza dimensione mentre l’#aerofotogrammetria** risolve.
In sintesi per chi cerca una spiegazione più approfondita:
Poiché di interesse generale, mi ispiro alla sentenza di Cassazione Penale n.38975 del 13-11-2025 per spiegare ad alcuni potenziali clienti (che hanno la necessità dimostrare che nel tempo i vicini hanno riportato terreno o materiale sciolto a ridosso di una parete di contenimento) come una buona #consulenzaaerofotogrammetrica può risolvere le loro esigenze.
Nel dispositivo si apprende che “… il Procuratore … ricorre per … esistenza di dubbi in ordine alla reale consistenza dell'opera, … epoca della sua realizzazione e … disciplina alla stessa applicabile …” e che le testimonianze concordavano che “… L'opera realizzata era differente da quella indicata, ... vi era stato il riempimento del dislivello esistente rispetto alla sede stradale … utilizzando il preesistente muro di contenimento … di 1,5m ovvero 3,0m” .
Insomma tanti dubbi originati dalla incertezza di verifica della data di costruzione del muro preesistente e dal reale dislivello generato con i lavori di riempimento di terreno per colmare il dislivello.
Ho preparato un’immagine, a solo scopo didattico, con riferimento al copyright detenuto da ©IGM (Istituto Geografico Militare Italiano) e ©Google Earth dove, sulle ortofoto con data non certificabile a sinistra, ho frecciato un possibile muro di contenimento (altezza del muro assolutamente non riscontrabile né misurabile stante una notevole risoluzione grafica planimetrica, supportata da una scarsa risoluzione dei dati di quota sottostanti che derivano da rilievi a livello globale e di cui non si sa la data di effettuazione);
A destra in alto invece, c’è un immagine con data certa del 2003, acquisibile dal nuovo sito IGM, su cui, osservata con la sua contigua in stereoscopia*, si misurerà certamente il dislivello di 3,0m e si percepirà comunque anche il dislivello di 1,5m (alla scala 1:31000, in stereoscopia, la percezione del dislivello è intorno a tale quota**).
*ATTILIO SELVINI (1984) Principi di fotogrammetria. Clup Editore. Milano (pag.45):
“… l’osservazione stereoscopica con base maggiore di quella interpupillare aumenta le parallassi lineari nel rapporto che esiste fra le due basi … ne deriva un aumento della profondità per cui gli oggetti appaiono allungati ed i dislivelli esaltati …”
**F. PICCARRETA e G. CERAUDO (2000) Manuale di aerofotografia archeologica – Metodologia, tecniche e applicazioni. Edipuglia. Bari (pagg. 58-59)
“… una certa parallasse stereoscopica individua uno e un solo piano … la cui differenza Dp … coincide con osservazioni di altezze differenti … quanto più i punti sono vicini (basi più corte n.d.r.), tanto più risulta piccolo il valore di Dp … da esso dipende la sensazione di maggiore o minore rilievo ...”
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